Chi era Gianluca "Clone" Reggia
Gianluca era un ragazzo di 22 anni che si era affacciato al football americano quasi per caso, come tanti altri.
Affascinato dai racconti del suo allora collega di lavoro Mirko Cappellacci, dopo innumerevoli racconti di partite, simulazioni nella pausa caffè, Gianluca si decide a venire a vedere una partita dei Marines, una partita di Serie A, che per la mancanta di disponibilità del campo di Acilia al Kristall, si giocò allo Stadio Camilli di Ostia, praticamente lo stadio dove sono nati i Marines.
La partita è una di quelle che hanno fatto la storia dei Marines, i quarti di finale di Campionato Italiano, al termine dei quali i lidensi vincevano di 4 punti a 7 secondi dalla fine, ma vedevano la rimonta inaspettata dei Giants Bolzano, così che si ritrovavano con uno svantaggio di 3 punti con 4 secondi da giocare e un solo kick-off return da fare...
Il calcio lontano dal fenomeno Allen Williams direttamente nelle mani di Michele "Jhonny Palocco" La Corte che non fa altro che depositarla in quelle di Allen... che si invola sulla side line andando a segnare il più clamoroso dei Touch Down della partita...
Squadra e pubblico in delirio, Gianluca attaccato alla rete come se fosse già uno dei Marines.
I giorni seguenti in ufficio non si parlò d'altro, sino a convincere Gianluca che ce l'avrebbe fatta. Una volta in campo, si trovava ad indossare divise da gioco prestategli dal suo amico Mirko Cappellacci, al quale somigliava un po, anche di corporatura, tanto che uno dei coach, una volta visto in campo con l'attrezzatura indossata gli chiese: "Ma chi sei? Sembri er clone de Cappellacci..." da quel giorno per tutti era Clone, compagno insostituibile in campo e fuori.
Solo a fine partita i ragazzi della squadra hanno saputo della scomparsa del loro amato compagno Clone. E' così che i Marines hanno appreso della scomparsa di Gianluca, dopo una vittoria sul campo dello Junior Team.
Gianluca, uno dei giovani più significativi del vivaio laziale, è tragicamente scomparso sul G.R.A. di Roma la mattina del 21 Novembre 2004, quando era in procinto di rientrare nei ranghi della squadra senior dopo un anno di stop dovuto a motivi di lavoro dopo aver fatto parte del gruppo della junior nel quale spiccava per simpatia e capacità di far gruppo oltre che per le doti da OL e da LB che ne facevano uno dei prospetti migliori per il futuro.
Purtroppo un pirata della strada ha posto fine alla sua vita e a quella di un amico che era in macchina con lui ed ai suoi compagni non è rimasto altro che cercare di onorare al meglio quella maglia nera a cui lui era così attaccato.
Gianluca Reggia se ne è andato insieme al suo amico Andrea Di Leta, viaggiando sulla stessa vettura.
Ad oggi sembra che lo schianto sia stato causato da un'autovettura in panne che si è fermata nella corsia di sorpasso. Altre auto si sono accodate e, nonostante avessero i segnalatori accesi, l'ultima è stata investita mentre si accingevano a prestare soccorso, tipicoo gesto del genorosissimo Gianluca.
Affascinato dai racconti del suo allora collega di lavoro Mirko Cappellacci, dopo innumerevoli racconti di partite, simulazioni nella pausa caffè, Gianluca si decide a venire a vedere una partita dei Marines, una partita di Serie A, che per la mancanta di disponibilità del campo di Acilia al Kristall, si giocò allo Stadio Camilli di Ostia, praticamente lo stadio dove sono nati i Marines.
La partita è una di quelle che hanno fatto la storia dei Marines, i quarti di finale di Campionato Italiano, al termine dei quali i lidensi vincevano di 4 punti a 7 secondi dalla fine, ma vedevano la rimonta inaspettata dei Giants Bolzano, così che si ritrovavano con uno svantaggio di 3 punti con 4 secondi da giocare e un solo kick-off return da fare...
Il calcio lontano dal fenomeno Allen Williams direttamente nelle mani di Michele "Jhonny Palocco" La Corte che non fa altro che depositarla in quelle di Allen... che si invola sulla side line andando a segnare il più clamoroso dei Touch Down della partita...
Squadra e pubblico in delirio, Gianluca attaccato alla rete come se fosse già uno dei Marines.
I giorni seguenti in ufficio non si parlò d'altro, sino a convincere Gianluca che ce l'avrebbe fatta. Una volta in campo, si trovava ad indossare divise da gioco prestategli dal suo amico Mirko Cappellacci, al quale somigliava un po, anche di corporatura, tanto che uno dei coach, una volta visto in campo con l'attrezzatura indossata gli chiese: "Ma chi sei? Sembri er clone de Cappellacci..." da quel giorno per tutti era Clone, compagno insostituibile in campo e fuori.
Solo a fine partita i ragazzi della squadra hanno saputo della scomparsa del loro amato compagno Clone. E' così che i Marines hanno appreso della scomparsa di Gianluca, dopo una vittoria sul campo dello Junior Team.
Gianluca, uno dei giovani più significativi del vivaio laziale, è tragicamente scomparso sul G.R.A. di Roma la mattina del 21 Novembre 2004, quando era in procinto di rientrare nei ranghi della squadra senior dopo un anno di stop dovuto a motivi di lavoro dopo aver fatto parte del gruppo della junior nel quale spiccava per simpatia e capacità di far gruppo oltre che per le doti da OL e da LB che ne facevano uno dei prospetti migliori per il futuro.
Purtroppo un pirata della strada ha posto fine alla sua vita e a quella di un amico che era in macchina con lui ed ai suoi compagni non è rimasto altro che cercare di onorare al meglio quella maglia nera a cui lui era così attaccato.
Gianluca Reggia se ne è andato insieme al suo amico Andrea Di Leta, viaggiando sulla stessa vettura.
Ad oggi sembra che lo schianto sia stato causato da un'autovettura in panne che si è fermata nella corsia di sorpasso. Altre auto si sono accodate e, nonostante avessero i segnalatori accesi, l'ultima è stata investita mentre si accingevano a prestare soccorso, tipicoo gesto del genorosissimo Gianluca.
Storia del Memorial
Il primo saluto a Gianluca è stato al suo funerale, anche questo in compagnia del suo amico Andrea, con i Marines a portarlo fuori dalla chiesa a spalla, tutti con le maglie indossate, tutti intorno alla cassa urlando, con quanto più fiato in gola e nel cuore, 1, 2, 3 CLONE!!!.
Dopo tanto fragore un silenzio surreale, tutto sotto lo sguardo del Sindaco di Roma che ha onorato i due ragazzi con la sua presenza, in rappresentanza di Roma e del Comune di Roma.
Il secondo saluto a Gianluca viene dato durante la partita del 5 Dicembre 2004, poi persa 29 a 6, contro i Barbari Roma Nord, storici "nemici" della compagine Junior, con un minuto di silenzio, la consegna di un mazzo di fiori alla famiglia da parte dela Società dei Barbari ed il calcio d'inizio dato dal fratello di Gianluca, Emanuele.
L'utimo saluto a Clone prima del Memorial viene dato dalla Società e dai compagni di Senior e Junior Team nella stupenda cornice dello Stadio Flaminio a Roma, con una cerimonia che ha coinvolto tutti i presenti durante l'incontro di Serie A del Campionato Italiano del team senior contro i Warriors Bologna disputato l' 8 Maggio 2005, vinto 21 a 19 nell'extra time.
La maglia n°68 viene ritirata dal fratello di Clone, Emanuele, che la riceve dalle mani di Mirko Cappellacci, fermo in mezzo al campo che lo attende.
Tra gli applausi del numeroso pubblico presente Emanuele entra in campo tra due file di giocatori che lo applaudono, dalla side line sino al centro del campo: quella maglia, quel numero, non saranno indossati più da nessuno, il 68 era e resterà per sempre di Gianluca "Clone" Reggia.
Se fosse stato ancora con li noi, Gianluca avrebbe certamente gradito un finale così, al cardiopalma, e ci avrebbe rallegrato con una battutaccia corredata dalla sua risata sganasciata. Sicuramente Gianluca avrebbe gradito anche questo tipo di partita, un incontro duro, molto fisico, di quelli che piacevano a lui, un duro dentro e talvolta anche fuori dal campo. A noi per onorarlo e ricordarlo, però, non è rimasto altro che ritirare il suo numero e dedicargli una bella e sofferta vittoria.
Il Memorial Gianluca Reggia viene istituito nel primo anniversario della sua scomparsa, nel mese di Novembre del 2005, e viene disputato dalla squadra giovanile degli S.S. Lazio Marines alla prima partita in casa del mese di novembre di ogni campionato disputato.
La Società ed i giocatori del team Senior, dopo il tributo a Gianluca avvenuto allo Stadio Flaminio, hanno deciso di commemorarlo con la squadra giovanile per rendere partecipi tutti i giocatori della Società, anche e sopratutto quelli che non lo hanno conosciuto.
Toccante il primo memorial poichè ha visto in campo molti compagni di squadra di Gianluca che lo hanno onorato con una vittoria.
Dopo tanto fragore un silenzio surreale, tutto sotto lo sguardo del Sindaco di Roma che ha onorato i due ragazzi con la sua presenza, in rappresentanza di Roma e del Comune di Roma.
Il secondo saluto a Gianluca viene dato durante la partita del 5 Dicembre 2004, poi persa 29 a 6, contro i Barbari Roma Nord, storici "nemici" della compagine Junior, con un minuto di silenzio, la consegna di un mazzo di fiori alla famiglia da parte dela Società dei Barbari ed il calcio d'inizio dato dal fratello di Gianluca, Emanuele.
L'utimo saluto a Clone prima del Memorial viene dato dalla Società e dai compagni di Senior e Junior Team nella stupenda cornice dello Stadio Flaminio a Roma, con una cerimonia che ha coinvolto tutti i presenti durante l'incontro di Serie A del Campionato Italiano del team senior contro i Warriors Bologna disputato l' 8 Maggio 2005, vinto 21 a 19 nell'extra time.
La maglia n°68 viene ritirata dal fratello di Clone, Emanuele, che la riceve dalle mani di Mirko Cappellacci, fermo in mezzo al campo che lo attende.
Tra gli applausi del numeroso pubblico presente Emanuele entra in campo tra due file di giocatori che lo applaudono, dalla side line sino al centro del campo: quella maglia, quel numero, non saranno indossati più da nessuno, il 68 era e resterà per sempre di Gianluca "Clone" Reggia.
Se fosse stato ancora con li noi, Gianluca avrebbe certamente gradito un finale così, al cardiopalma, e ci avrebbe rallegrato con una battutaccia corredata dalla sua risata sganasciata. Sicuramente Gianluca avrebbe gradito anche questo tipo di partita, un incontro duro, molto fisico, di quelli che piacevano a lui, un duro dentro e talvolta anche fuori dal campo. A noi per onorarlo e ricordarlo, però, non è rimasto altro che ritirare il suo numero e dedicargli una bella e sofferta vittoria.
Il Memorial Gianluca Reggia viene istituito nel primo anniversario della sua scomparsa, nel mese di Novembre del 2005, e viene disputato dalla squadra giovanile degli S.S. Lazio Marines alla prima partita in casa del mese di novembre di ogni campionato disputato.
La Società ed i giocatori del team Senior, dopo il tributo a Gianluca avvenuto allo Stadio Flaminio, hanno deciso di commemorarlo con la squadra giovanile per rendere partecipi tutti i giocatori della Società, anche e sopratutto quelli che non lo hanno conosciuto.
Toccante il primo memorial poichè ha visto in campo molti compagni di squadra di Gianluca che lo hanno onorato con una vittoria.
Albo d'oro
1° Memorial - 00 Novembre 2005 - Marines 00 - Team 00
2° Memorial - 00 Novembre 2006 - Marines 00 - Team 00
3° Memorial - 11 Novembre 2007 - Marines 62 - Crusaders 0
4° Memorial - 16 Novembre 2008 - Marines 29 - Barbari 26
2° Memorial - 00 Novembre 2006 - Marines 00 - Team 00
3° Memorial - 11 Novembre 2007 - Marines 62 - Crusaders 0
4° Memorial - 16 Novembre 2008 - Marines 29 - Barbari 26
5° Memorial - 00 Novembre 2009 - Marines 00 - Team 00
6° Memorial - 00 Novembre 2010 - Marines 00 - Team 00
7° Memorial - 13 Novembre 2011 - Marines 00 - Barbari 00
7° Memorial - 13 Novembre 2011 - Marines 00 - Barbari 00